La storia del logo

Il logo di Confcommercio è l’Aquila di Calimala. L’immagine prescelta ha radici nobili e antiche: discende dal simbolo dell’Arte dei Mercatanti o di Calimala, una delle Arti Maggiori tra le Corporazioni di Firenze, le cui prime notizie risalgono al 1150.

Gli associati a questa potente corporazione importavano le migliori materie prime come la lana grezza proveniente dall’Inghilterra, le stoffe e i tessuti dalla Francia e i preziosi, come perle, corallo, oro, argento e seta. Organizzavano inoltre compagnie commerciali e aprirono diverse filiali e magazzini in molte città europee e nordafricane. Gli agenti dell’Arte di Calimara marchiavano le pezze acquistate sulle piazze estere con una sorta di codice a barre ante litteram che che indicava il Paese di provenienza e il prezzo pagato in moneta locale. Per il trasporto le confezionavano nella caratteristica forma di torsello, la balla di stoffe arrotolate che l’Aquila dei commercianti regge tra gli artigli.

L’Aquila di Calimara rappresenta ancora oggi una classe imprenditoriale vocata al commercio nella sua più ampia accezione e rappresenta coloro che oggi come ieri sanno riconoscere le merci e le loro qualità intrinseche, dare servizi, aprirsi al mondo e all’innovazionesenza mai dimenticare i valori fondanti del commercio: fiducia e assistenza.